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Porto Recanati

-Abbazia di Santa Maria in Potenza
L’Abbazia di Santa Maria in Potenza si presenta come un massiccio e disadorno edificio, dotato a levante di un avancorpo semicircolare culminante in una serie di colonnine e archetti, elementi tipici dello stile romanico. La sua ricca storia è testimoniata dal ruolo fondamentale che assunse fin dalla fondazione avvenuta, ad opera dei monaci Crociferi, nell’XI secolo; essi praticavano opere di accoglienza ai malati, ospitavano i pellegrini e i viandanti, risistemavano le strade e bonificavano le terre circostanti, altrimenti paludose e malariche. Quando nel 1656 l’ordine dei Crociferi cessò, l’abbazia divenne proprietà di diversi prelati ecclesiastici e i suoi terreni, un tempo fecondi, ritornarono a essere zone paludose e malariche fino al 1794, anno in cui venne concessa da Pio VI ai monaci Cistercensi; essi la riportarono al precedente splendore e ricostruirono la chiesa ex novo. Dopo pochi anni, però, venne sequestrata da Napoleone, che la diede in dono a sua sorella Paolina, maritata al principe Borghese. Gli attuali proprietari la restaurarono completamente e fecero costruire una chiesetta all’interno della cripta. L’altare venne ornato da un trittico, opera di Cesare Peruzzi.
Proprietà: privata
-Area Archeologica di “Potentia”
Pochi chilometri separano l'attuale centro abitato di Porto Recanati dal suo passato, dalle sue origini. Percorrendo la SS 16 Adriatica in direzione sud si scorge, infatti, un sito archeologico riportato alla luce a partire dagli anni ottanta.
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-Castello Svevo
Il Castello Svevo di Porto Recanati deve il suo nome a Federico II Re di Svevia, il quale nel 1229 dona le terre sulle quali sorge al Comune di Recanati. La data della sua costruzione è piuttosto incerta: per alcuni storici risale proprio al 1229, per altri appartiene alla fine del Medioevo e del Feudalismo. La sua funzione era quella di proteggere la costa recanatese dagli assalti dei pirati e, in special modo, dei Turchi. In origine, la vita della popolazione locale si svolgeva completamente all’interno delle mura, dove erano le torri, ancora esistenti, la chiesa, gli uffici per il porto, la residenza del Commissario comunale di Recanati e le povere case dei pescatori. La torre principale, in origine a pianta quadrangolare, venne eretta prima dell’intera fortificazione; alta 25 metri, merlata con beccatelli a sporto, attualmente presenta uno sperone a pianta ottagonale aggiunto nel 1677 da Papa Innocenzo XI per consolidare l’intera struttura, che doveva accogliere due grossi cannoni in bronzo, detti “colubrine”. La seconda torre, detta cilindrica per la sua forma, venne costruita intorno al 1400. Su tutta la cinta muraria è tuttora visibile un cammino di ronda, difeso da un parapetto alto circa un metro con feritoie ad uguale distanza, che serviva per la guardia
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Proprietà: pubblica
-Chiesa del Preziosissimo Sangue
La Chiesa del Preziosissimo Sangue viene edificata a cinquant'anni di distanza dalla data di costruzione della Chiesa di San Giovanni Battista. Questo complesso liturgico prende nome dai Padri missionari che vi operarono fino al 1862, anno in cui furono costretti a lasciare il Comune. I locali suddetti, quindi, vengono affidati a Don Alessandro Zaccagnini prima e ai Padri Salvatori poi. Dopo la prima guerra mondiale, il complesso viene ceduto ai Padri Salesiani che, secondo quanto ispirato da San Giovanni Bosco, ammodernano l’oratorio trasformandolo in un centro di accoglienza per giovani. Anche la Chiesa, elevata a parrocchia nel 1938, viene restaurata e arricchita di marmi, secondo l’aspetto attuale.
I locali suddetti, quindi, vengono affidati a Don Alessandro Zaccagnini prima e ai Padri Salvatori poi. Dopo la prima guerra mondiale, il complesso viene ceduto ai Padri Salesiani che, secondo quanto ispirato da San Giovanni Bosco, ammodernano l' oratorio trasformandolo in un centro di accoglienza per giovani. Anche la Chiesa, elevata a parrocchia nel 1938, viene restaurata e arricchita di marmi, secondo l' aspetto attuale.
Indirizzo Via Ugo Bassi
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Data costruzione: 1861
-Chiesa San Giovanni Battista
La costruzione dell'attuale Chiesa di San Giovanni Battista risale a circa duecento anni fa. Disegnata dall'architetto Paglialunga di Fermo, venne costruita lungo la via principale di Porto Recanati, l'attuale Corso Matteotti. L'edificio, a pianta ottagonale e originariamente costruito secondo lo stile neo-classico, è stato restaurato e rinnovato in periodi successivi, precisamente nel 1803, nel 1869 e Durante questi lavori, purtroppo, la maggiorparte degli affreschi che la decoravano sono stati coperti perché considerati di scarso valore. L’interno, attualmente, si presenta secondo i moduli dello stile barocco. Tra le opere più significative vi è una Pala del Peruzzi, raffigurante San Giovanni Battista, Patrono di Porto Recanati; l'antico quadro della Madonna del Soccorso, ospitato nella Cappella del Castello Svevo fino al 1829, anno che segna la demolizione di quest'ultima; quattrordici sculture lignee, che rappresentano le stazioni della via crucis.
L'edificio, a pianta ottagonale e originariamente costruito secondo lo stile neo-classico, è stato restaurato e rinnovato in periodi successivi, precisamente nel 1803, nel 1869 e Durante questi lavori, purtroppo, la maggiorparte degli affreschi che la decoravano sono stati coperti perché considerati di scarso valore. L’interno, attualmente, si presenta secondo i moduli dello stile barocco. Tra le opere più significative vi è una Pala del Peruzzi, raffigurante San Giovanni Battista, Patrono di Porto Recanati; l'antico quadro della Madonna del Soccorso, ospitato nella Cappella del Castello Svevo fino al 1829, anno che segna la demolizione di quest'ultima; quattrordici sculture lignee, che rappresentano le stazioni della via crucis.
-Chiesetta del Suffragio
Antico tempio a lungo chiuso e abbandonato, divenne poi un deposito per cereali. Successivamente fu riconsacrato e dedicato alla celebrazione delle messe di suffragio ai defunti. Tra le opere di rilievo, un'antica tela, che ne adorna l'altare, e il portone bronzeo realizzato di recente dall'artista Cecco Bonanotte.
-Chiesetta delle Suore
Fondata nel 1857 per assistere ed educare fanciulle povere e abbandonate venne chiusa nel 1862 per l'allontanamento dell'ordine reggente. Tornate le suore vi aprono un asilo infantile.
-La Banderuola
Luogo di grande valenza religiosa dell'itinerario spirituale Porto Recanati - Loreto è quello della Banderuola, dove nel 1294 sosta per la prima volta la "Santa Casa della Madonna" nella sua traslazione in Italia.


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